Val D'Agri : itinerario turistico
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La Lucania è terra di luce e di boschi, di pascoli, di montagne ed anche di mare e sa offrire al turista che ha voglia di cercare luoghi ancora inesplorati, emozioni uniche e grandi sapori. Il centro geografico della regione e dell’Italia meridionale è la Val d’Agri, dove l’eco-compatibile non è stato introdotto, ma vi ha sempre dimorato, e dove si concentrano le tante opportunità di avvicinarsi ad un mondo tradizionale, straordinario in ogni stagione, carico di umanità, di genuinità e naturalezza.
Mentre il Mediterraneo è il centro focale della moderna civiltà occidentale, nel centro della Lucania vi sono le radici di quel modo di vita pacato e conviviale che ruota intorno alla vita comune ed al piacere del convivio; ed il fulcro di questa cultura nella Val d’Agri, è il villaggio, prima Lucano, poi Romano, di Grumentum con i suoi pagi a far da corona. A pochi km di distanza si trova la famosa Certosa di S. Lorenzo a Padula.

Gli amanti del mare possono scegliere il litorale sabbioso di Metaponto o le scogliere della splendida Maratea, località entrambe raggiungibili con un’ora di auto.
Grazie ad una presunta marginalità ed ad un sottosviluppo che ha conservato antichi procedimenti produttivi al riparo da una massificazione invadente, qui troviamo allo stato originale alcuni dei migliori cibi componenti la dieta mediterranea che hanno origine da questa terra: i pregiati salumi di maiale, che qui hanno avuto i natali, formaggi di varie specie da alpeggi incontaminati, come il pregiato podolico, erbe e verdure selvatiche di raccolta spontanea, ortaggi dai sapori genuini, funghi e tartufi di boschi montani, le mele della Val d’Agri, frutta fresca e secca, vini genuini.

I paesi arroccati conservano le proprie tradizioni con la stessa tenacia con cui hanno sempre lottato per la libertà e l'autonomia, generando artisti come il Pietrafesa o patrioti come Mario Pagano, martire della rivoluzione napoletana del 1799.

Le feste mariane sono espressione di una religiosità popolare alimentata nel passato da monaci basiliani e benedettini, e in seguito dagli ordini mendicanti, presenti quasi in ogni centro abitato. Inoltre l'area archeologica di Grumentum testimonia, come Venosa nella parte settentrionale della regione, la profonda incidenza della dominazione romana nel territorio.
Da Potenza si imbocca verso ovest la SS 94 per deviare dopo pochi chilometri sulla SS 95 diretta a sud. Superato Tito, si scorge alta su un colle, a sinistra, la torre di Satriano, ultima sopravvivenza di una roccaforte distrutta nel 1420, il cui nome fu adottato nell'Ottocento dal vicino borgo di Pietrafesa, ora Satriano di Lucania.

Si continua ancora a sud, verso Brienza, e lungo la valle del Pergola, affluente del Melandro, si percorre la SS 598 per raggiungere Marsico Nuovo ed entrare nella valle dell'Agri. Dopo un'escursione a Paterno, ci si porta a Tramutala e quindi a Marsicovetere, insediamento tra i più alti della regione, fra il monte Volturino e il monte di Viggiano.

A pochi chilometri, sulla SS 276, Viggiano è al centro di una zona fin dalla preistoria percorsa dai pastori in transumanza, che si incontravano presso antichissimi luoghi di culto per scambiare prodotti, in particolare il sale. La tradizione ha lasciato tracce nelle festività locali, prima fra tutte la festa della Madonna Nera, che si svolge in due fasi, la prima domenica di maggio e la prima di settembre.

Ma non si vive solo di passato: la zona fra Viggiano e Corleto Perticara, e in genere l'alta valle dell'Agri stanno vivendo un'avventura appena agli inizi, con l'impianto di pozzi petroliferi, per ricerche che potrebbero cambiare il volto della regione e, ci si augura, le condizioni economiche della popolazione.

Da Viggiano la SS 103 conduce al lago Pietra del Pertusillo, tranquillo specchio d'acqua artificiale, presso la zona archeologica di Grumentum, antico centro a guardia dei fratturi della transumanza, poi colonia romana sulla via Herculia, annientato dagli assalti dei Saraceni intorno al Mille.

Tito: chiesa di Sant'Antonio, con cicli pittorici di Gerolamo Stabile (XVI secolo) e del Pietrafesa (XVII secolo), che affrescò anche il chiostro, Satriano di Lucania: cappella di San Giovanni, con affreschi di Giovanni De Gregorio, notevole pittore d'inizio Seicento, noto come il Pietrafesa perché nativo del paese.

Brienza:chiesa della Madonna degli Angeli, affrescata dal Pietrafesa con Storie della Vergine: ex convento dell'Annunziata, del XVI secolo, ora sede del Municipio, con affreschi nel chiostro; monumento a Mario Pagano, opera in bronzo dello scultore Achille D'Orsi (1891).
Marsico Nuovo: palazzo Pignatelli (XVII secolo), ora sede comunale: chiesa di San Michele, con facciata romanica e portale di Melchiorre di Montalbano (XIII secolo); chiesa di San Gianuario, con portale e quattro capitelli di Melchiorre di Montalbano: cattedrale di San Giorgio, ottocentesca; santuario di Santa Maria di Costantinopoli (devozione d'origine bizantina), con cupo la affrescata da Salvatore Ferrari nel 1593; escursione al lago di Marsico Nuovo.

Paterno: grazioso centro di fondovalle, noto per i formaggi e i fagioli che vi si coltivano. Tramutola: chiese del Rosario e della Trinità, con polittico di Antonio Stabile (1569).

Marsicovetere: in paese, antico (vetus) centro preromano dei Marsi torre del castello inglobata in una costruzione successiva; resti del convento dei Cappuccini: chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo. del XVII-XVIII secolo, con una statua lignea di Madonna con Bambino, del XIV secolo inserita nella facciata. Viggiano: chiesa di Santa Maria del Deposito, che da settembre a maggio ospita sull'altare maggiore la venerata Madonna Nera, busto ligneo di Madonna con Bambino della fine del XIII secolo, dorato nel XVII: chiesa di San Sebastiano, con un polittico del XVI secolo; in località Santa Barbara, ruderi della chiesa di Santa Maria della Pietra, d’origine basiliana.

Grumentum: area archeologica dell’antica città, circondata da imponenti resti delle mura; da sud a nord si incontrano acquedotto, teatro, foro.
Aula porticata con mosaici pavimentali, fondamenta d un tempio, abitazioni, impianti termali, anfiteatro; Museo Nazionale dell'Alta Valle dell'Agri, con reperti dall’età preistorica all'alto Medioevo.

 

 

 

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